Un itinerario selvatico per scoprire i dintorni di lusevera
Nell’ambito del progetto “Wild Roots, divje korenine, radici selvagge” abbiamo avuto modo di recuperare alcuni antichi sentieri delle valli Torre, Resia e Natisone per valorizzarne i territori e per riscoprire le ricette culinarie che si possono fare con le piante che crescono nella zona.
lusevera
Escursione sugli antichi sentieri di collegamento tra le frazione dell’Alta Val Torre alla scoperta delle antiche tradizioni che caratterizzavano queste valli, tra casere, lavatoi e antiche vie di transito lastricate in pietra.
- Durata: 2h 30′ andata e ritorno
- Lunghezza: 4.5km
- Dislivello positivo: 170m
Dalla base della scalinata che conduce alla chiesa parrocchiale (San Giorgio Martire).
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Le piante dell'itinerario

TARASSACO, Mudar, Taraxacum officinale
Chiamato anche "dente di leone", ha foglie oblunghe dentellate che si aprono alla base delle radici e fiori gialli a bottone che maturano in quelli che chiamiamo soffioni. Sono note le sue proprietà diuretiche e depurative per il fegato sin dal medioevo. Dalle radici è possibile ottenere un surrogato del caffè. È edibile in ogni sua parte, sebbene le foglie abbiano un sapore decisamente amaro. Il tarassaco cresce normalmente in prati fertili e concimati, anche se ormai è diffuso ovunque dal livello del mare fino ai monti; può sembrare inconfondibile ma di fatto il tarassaco fa parte di un complesso gruppo di specie tra loro simili e non è sempre facile distinguerle attraverso l’osservazione del fiore, ma ci aiutano le foglie che sono profondamente incise e dentate oltre che formanti una rosetta alla base della pianta.

MALVA, Slies, Malva sylvestris
Pianta erbacea con foglie lobate e pelose e fiori lilla che fioriscono in tarda primavera ed estate, è nota per le sue proprietà sull'intestino e la pelle: è infatti ricca di mucillagini che favoriscono il transito e rendono più luminosa e morbida la cute. Fiori e foglie hanno anche ampio utilizzo in cucina sia cotti che crudi. La malva è una pianta tipica delle zone ruderali, ma che cresce un po’ dovunque dove sia presente una zona ben illuminata dai raggi solari; difficile da confondere con altre specie grazie ai suoi fiori rosati con striature viola e le sue foglie del fusto di forma arrotondata con 5-7 lobi.
Le ricette dell'itinerario
Ingredienti:
Tarassaco (800 g), lardo (100 g), formaggio grattugiato (60 g), sale, foglie di primule (200 g)
Preparazione:
Lavare le foglie di tarassaco e delle primule e metterle in una casseruola in ferro. Tagliare il lardo a fette e adagiarlo sulle foglie insieme al formaggio. Salare e coprire con un coperchio a campana. Ricoprire con le braci e lasciare cuocere 1 ora. Servire con la polenta.
Ingredienti:
Uova (4), malva (30 g), menta (30 g), camomilla (30 g), salvia (30 g), cucchiaio di zucchero (1), burro (30 g), pizzico di sale
Preparazione:
Rompere e sbattere le uova con lo zucchero e il sale, poi tagliare finemente le erbe ed aggiungerle alle uova. Soffriggere il burro in padella e cuocere fino a doratura da entrambe le parti.
cinque consigli per la raccolta delle erbe spontanee



