Wild Routes

Agosto sulle Alpi Giulie – Escursioni naturalistiche

Agosto sulle Alpi Giulie – Escursioni naturalistiche

“Mia cara,
Da settimane non vediamo altro che bianco, la neve continua a scendere inarrestabile e ha ormai coperto edifici, attrezzature e compagni. Se prima a tenerci in allerta erano i colpi dell’artiglieria nemica adesso è il suono sordo della slavina: inizia delicato, e man mano che la neve prende velocità il rumore aumenta, trascinando con sé massi e vite.
Ma anche tra tutta questa fame, questa morte, questa disperazione, non posso che restare sbalordito di fronte alla bellezza del luogo in cui ci troviamo. Vorrei che fossi qua assieme a me. Potrei mostrarti gli anfratti dove rubare un tramonto che tinge la neve di rosa, oppure mostrarti le pernici che come noi all’alba escono dalle trune ansiose di catturare i primi raggi di luce e di calore.

In luglio, durante un’estenuante marcia sotto il sole cocente, persi chissà dove sotto queste cime di roccia candida, ho scorto una capra di montagna con il suo cucciolo. Armando mi disse che si chiamano stambecchi. Mi sono scoperto con gli occhi umidi a sbirciare quel momento di intimità familiare: la mamma con pazienza mostrava alla prole quali linee seguire per risalire in un batter d’occhio quei metri di dislivello che per noi significano tanta agonia. 

Mia cara, vorrei che fossi qua assieme a me. Quando il vento non porta odore di ferraglia, ma l’aroma dei fiori di montagna. Ho imparato a riconoscerli ormai: il fucsia del rododendro, l’aroma pungente del pino mugo e del larice, la campanella viola che sa scegliere le nicchie più umide in cui crescere. Non pensavo potesse esserci tanta bellezza nel mondo. Lei, assieme al pensiero di rivederti, sono ciò che mi tengono in vita. E se anche dovessi perire per mano di un ragazzo come me, ma nato dall’altra parte del confine e per questo nemico, morirei felice. Perché il mio corpo resterebbe per sempre tra queste cime che i locali chiamano Alpi Giulie e che sicuramente sono state intagliate dalla mano di Dio, perché contanta bellezza è impossibile da concepire se non dal Signore.”

Monte Mangart

Con questa lettera immaginaria abbiamo provato ad immedesimarci in un giovane soldato di stanza sul fronte orientale durante la Grande Guerra e a raccontare attraverso le sue parole quanto le Alpi Giulie siano molto più che montagne per noi. C’è un sentimento profondo che ci lega alle loro vette, ai loro pascoli e più in generale ai loro ambienti di bassa ed alta quota. 

Per questo motivo anche quest’anno abbiamo deciso di proporre un ciclo di escursioni dedicate alla scoperta delle Alpi Giulie. 

Durante il mese di agosto proponiamo quattro escursioni su alcuni percorsi meno famosi ma forse proprio per questo più genuini per vivere assieme l’emozione che queste montagne sanno regalare. Il celebre Julius Kugy ha detto “Non cercate nelle montagne un’impalcatura per arrampicare, cercate la loro anima.”

  • Domenica 06/08 – L’Alpe vecchia di Fusine (Tarvisio)
  • Domenica 13/08 – Escursione sul monte Robon (Chiusaforte)
  • Domenica 20/08 – La portella di Raibl (Tarvisio)
  • Domenica 27/08 – Escursione sul monte Guarda (Resia)

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