Wild Routes

Itinerari Wild Roots – Chisalizza Alta Val Torre

Itinerari Wild Roots – Chisalizza Alta Val Torre

Un itinerario selvatico per scoprire l'alta val torre

Nell’ambito del progetto “Wild Roots, divje korenine, radici selvagge” abbiamo avuto modo di recuperare alcuni antichi sentieri delle valli Torre, Resia e Natisone per valorizzarne i territori e per riscoprire le ricette culinarie che si possono fare con le piante che crescono nella zona. 

 

Chisalizza Alta Val Torre (Musi)

Escursione sull’antico sentiero che veniva utilizzato per transumare da Pradielis al Borgo Chisalizza, nel cui nome già riecheggia il dialetto sloveno di questa valle e il forte legame con le erbe commestibili!

  • Durata: 2h 30′ andata e ritorno
  • Lunghezza: 7km
  • Dislivello positivo: 375m

 

Il sentiero si diparte alla destra della sede stradale circa 500m oltre il tornante dopo aver sorpassato l’abitato di Pradielis, risalendo la Val Torre”.

Clicca qui per scaricare la traccia dell’itinerario

Le piante dell'itinerario

Acetosa, Kisalica, Rumex acetosa

Pianta perenne che si trova nei prati, con fusto rossastro e foglie grandi di colore verde scuro. Ricca di vitamine e minerali, ha un sapore acidulo (da cui il nome) e può essere consumata sia cotta che cruda (foglie e fusti), mentre la radice ha proprietà lassative e diureticheL'acetosa cresce in prati falciati, fertili e concimati oppure lungo i fossati, su terreni ricchi di azoto frutto anche delle attività umane come il pascolo del bestiame. Riconoscibile grazie alla forma particolare delle sue foglie, che ricordano una punta di freccia (forma sagittata).

Ortica, pokriva, urtica dioica

Pianta erbacea perenne, con foglie lanceolate dai margini seghettati e ricoperti da peluria urticante. Cresce in boschi e zone incolte. Le foglie, dopo una adeguata cura per eliminarne le proprietà urticanti, sono utilizzate in diverse ricette, nonché per numerose funzioni cosmetiche: un decotto applicato al cuoio capelluto favorisce la crescita dei capelli e limita l’eccesso di sebo e forfora. L'ortica è un tipico esempio di specie sinantropica, cioè legata ad ambienti alterati dall’uomo; si distingue dalla cosiddetta “falsa ortica” (genere Lamium) osservando la sezione del fusto: circolare nell’ortica, quadrata nella falsa ortica. Inoltre queste ultime non hanno i peli urticanti tipici dell’ortica.

Le ricette dell'itinerario

cinque consigli per la raccolta delle erbe spontanee

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